TOUR DELLE 5 SORGENTI A NORD DI EL BHORMA

Una durissima spedizione dal 15 al 27 maggio 2007

Anche quest'anno, come ormai tradizione, abbiamo fatto la nostra consueta escursione nel deserto della Tunisia con Salem, nostra guida ed ormai amico di sempre.
Il programma era di visitare i laghi a nord di El Bhorma, arrivando da nord, da Ain Ouadette e passando ad ovest di Bir Aouine, sfiorando il confine con l'Algeria.
Per ragioni di tempo a disposizione, e di condizioni meterologiche, il programma è stato modificato rinunciando a visitare Ain Ouadette, che comunque avevamo già visto, e decidendo di scendere fino a Bir Aouine lungo le piste, per poter avere più tempo a disposizione per percorrere il difficile tratto di dune che si snoda lungo il confine con l'Algeria, intorno al famoso Punto 23.
Tutto è andato benissimo, in barba al caldo asfissiante, alla sabbia morbidissima, al vento, e a qualche guasto (brillantemente risolto). E tutti gli equipaggi si sono mostrati all'altezza della situazione, sia nel controllo dei mezzi che nella gestione della situazione.

 

Il percorso




 

Le tracce e i waypoint


Le tracce: Il percorso ricavato dalle tracce reali in formato Ozi Explorer

I Waypoint: I waypoint in formato Ozi Explorer

 

La storia

Martedì 15

Ci siamo trovati la mattina a Palermo direttamente alla nave. Io e Lorella con Enrico, Tano e Fabio arriviamo da Ragusa, mentre Miro, Giuseppe e Sandro vengono dalla Calabria, e Lorenzo con Emanuele fanno il viaggio più lungo arrivando... da Palermo.
Già al controllo passaporti sono cominciati i primi guai: sul libretto di Sandro, da poco aggiornato, non risultava la revisione, mentre su quello di Enrico, che aveva da poco acquistato la sua Toyota, risultava che la revisione era scaduta da un mese, e neanche le preghiere più strazianti riuscivano a convincere il poliziotto a farli passare lo stesso. Il rischio era quello di dover rimanere a Palermo e già Enrico e Tano, tra lamenti e urla disperate, cominciavano a pensare ad un viaggio alternativo a Bologna (perchè poi Bologna??? come
se fosse la stessa cosa!)
Per fortuna Sandro si è ricordato di avere una copia del libretto precedente, dove risultava la revisione, e con quello è riuscito a passare, ma rimaneva il problema di Enrico. Un signore che era in fila (e che non finiremo mai di ringraziare), sentendo tutta la questione ci ha detto che ci sono parecchi centri revisione vicini al porto, suggerendoci quindi di fare un tentativo. Alle 10.15, (la nave partiva alle 11.00) Enrico è partito alla ricerca del più vicino centro revisione, dove ha trovato un gestore molto riluttante a fare il lavoro, per i tempi troppo ristretti, ma dopo varie preghiere e promesse di Tano (non riferibili in questo contesto!) ha accettato. Insomma, alle 11.15 eravamo tutti sulla nave, ancora increduli di essere riusciti a partire.
Il viaggio è stato agevole, con mare calmo e compagnia entusiasta, e siamo arrivati in orario a Tunisi. Dopo le solite, lunghe ed incomprensibili pratiche burocratiche, siamo partiti alla volta di Hammamet dove abbiamo dormito al solito Hotel Lilas.


Foto di rito

Io viaggio .. leggero!

Enricoooo!

Vengo anche io

Last minute

Sono pronto

Prima della cura

Sfilata di Mostri!

Andale cavallo!

Il magico Tano

Mi cambio l'auto?

Perplesso

Team agguerrito

Il nostro salvatore

Tunisi

Mercoledì 16

Siamo partiti la mattina presto verso sud, passando per El Jem. Solite foto con il dromedario, soliti negozi, soliti venditori di patacche di monete romane. Dopo una breve sosta siamo ripartiti alla volta di Sousse, Sfax, Gabes, verso El Hamma, dove inizia la famigerata Pipe line. In realtà ormai la Pipe line non è più tanto famigerata, visto che dal cafe Jelili fino a Ksar Ghilan è asfaltata e può essere agevolmente percorsa anche da una qualsiasi utilitaria.
A Ksar Ghilan abbiamo ritrovato Il nostro caro amico Salem, e dopo i saluti con tutti gli amici, abbiamo cominciato a discutere i particolari del viaggio. Come al solito, Salem voleva cambiare tutto, modificando radicalmente il percorso, a causa del caldo e delle conseguenti condizioni della sabbia, ma siamo comunque riusciti a contrattare un percorso molto simile a quello deciso in partenza, dovendo rinunciare solo al passaggio da Ain Ouadette ed alle dune tra Ksar Ghilan e Bir Aouine. La sera siamo andati a dormire nelle orride tende del camping accanto alla sorgente, sognando l'avventura del giorno successivo.


Tutti pronti

El Jem

Idoli propiziatori

Vita da pecore!

Trampoliere tunisino

Il mitico ristorante

Foto tipica

Turisti

Turista accaldato

Il mitico cuoco

Curiose?

A rina nte naschi

Stazione di servizio

Gli scappava...

Gli scappava...

Rifornimento

Pipe line

Pipe line

Pipe line

Cade Jelili

Cafe Jelili

Cafe jelili

Tuareg

I proprietari del Jelili

Pipe line

Pipe line

Arrivo a Ksar Ghilan

Arrivo a Ksar Ghilan

Si contratta il percorso

Ham Alì

Giovedì 17

Partiamo di buon mattino (alle 10.00 senza alcuna fretta) e percorriamo la pista sterrata verso sud fino al promontorio di Bir Aouine, che attraversiamo verso ovest dirigendoci verso Dakhlet el Hachi. Qui cominciano i primi guai: Sandro che aveva montato nel suo Runner degli ammortizzatori super speciali, garantiti contro tutto e tutti, comincia a sentire uno strano rumore ad una ruota anteriore, e si rende conto che questa saltella impazzita sulle pietre della pista, senza alcun controllo. L'ammortizzatore super (la cui marca non citiamo volutamente) era praticamente esploso, perdendo completamente tutto l'olio. Scoraggiamento assoluto e morale ai piedi (impossibile continuare in quelle condizioni) quando il magico Salem, se ne esce con un "forse io ho qualcosa!" e dopo aver guardato nel sacco della sua attrezzatura ha tirato fuori un ammortizzatore vecchio, rigenerato, ma funzionante, perfettamente compatibile con quello distrutto. In pochi minuti lo abbiamo montato sulla macchina di Sandro, ed è inutile dire che ha funzionato perfettamente per tutto il resto del viaggio, forse meglio di quelli super.
Con il morale di nuovo alle stelle abbiamo ripreso il viaggio in direzione sud raggiungendo le prime dune impegnative. Su queste dune, Sandro, che era alla sua prima esperienza di deserto, ha provato per ben due volte il piacere dello stallonamento (punti SANDRO1 e SANDRO2), e quando dopo pochi chilometri abbiamo raggiunto il punto NOTTE1 dove abbiamo montato il campo per la notte, aveva raggiunto il punto limite di esasperazione e meditava già di tornare indietro (impossibile) e chiudere così l'esperienza deserto.


Si parte!

Piste

Intervallo

Si comincia!

GR volante

Touareg

Nomade

Nomade

Piste

Nomade

Nomade

Nomadi

Pistaaa!!!

Che caldo!

Vicino Bir Aouine

Piste

Guasto a Sandro

Meccanico al lavoro

Piste

Pilota ufficiale

Prime dune

Il deserto

Sorriso per la stampa

E vaiii!!

La RAI

Splendido

Sandro

Enrico

Felicità di Fabio

Incredibile

Panorama

Dune

Panorama

Caterpillar

Dune

Salem

Panorama

Che fate ancora li?

Dune

Panorama

Splendido

Consiglio di guerra

I tre dell'Ave Maria

Dune

Arte

Panorama

Dai che ce la fai!

Maledetto deserto!

Stiamo vicini vicini!

Lorenzo

Venerdì 18

La notte porta consiglio, e già al mattino Sandro era del suo solito buon umore, pronto ad affrontare le peripezie del nuovo giorno. Dopo aver smontato il campo siamo partiti in direzione sud, con l'obiettivo di raggiungere il mitico punto 23, punto in cui la linea del confine con l'Algeria fa un angolo. Non che ci sia niente di particolare, tranne una colonna che lo indica, ma il bello, si sa, non è la meta, ma il percorso per raggiungerla, e questo era realmente mozzafiato, con dune altissime e la sabbia che cominciava ad essere troppo morbida a causa del caldo.
Comunque dopo 10 Km di dune siamo riusciti a raggiungere il punto 23 ed abbiamo trascorso circa un'ora a farci i complimenti ed a fotografarci in tutte le pose possibili. Dopo aver espletato tutte le procedure siamo ripartiti verso sud, costeggiando il confine con l'Algeria, attraversando una vasta depressione denominata Daklat Ghelta, ed entrando poi decisamente in territorio Algerino per fermarci a pranzare al punto PRANZO2. La temperatura cominciava a diventare veramente elevata (abbiamo superato i 45° ed alcuni termometri segnavano 50°) e siamo stati costretti a fermarci per qualche ora prima di poter riprendere il cammino. Dopo pranzo abbiamo continuato verso sud (da segnalare un infossamento super di Miro al punto MIRO, ed il primo stallonamento di Lorenzo al punto LORENZO) fino a raggiungere verso sera la prima delle sorgenti previste nel programma: la sorgente Ain el Rajal, un laghetto con poca acqua ma una notevole quantità di vegetazione posta in una valle in cui c'erano ancora parecchi resti delle ricerche petrolifere che vi erano state fatte. Nonostante la poca acqua abbiamo trovato una pozza della grandezza di una vasca da bagno in cui quasi tutti ci siamo immersi alla ricerca di un meritato sollievo. La sera abbiamo montato il campo nelle vicinanze del lago (NOTTE2).


Suk tunisino

Splendido

Dune

Berbero troglodita

Propulsione animale

E ... vaiii!!

Eccezionale

Foto di rito

Devo fare la pipì!

Punto 23

Era alto così!

Il giusto premio

Piramide umana

Graffiti preistorici

Panorama

Sala da pranzo

Aiuto!

Dolori mestruali

Felicità

Riposo

Penichella

Se trovo Fausto!

E io mangio

Il deserto

Potenza!

Trazione animale

Caterpillar imprigionato

Osservatori neutrali

Per niente stanco

Trenino

Spettacolare

Il mostro

Spettacolare

Tracce

Mozzafiato

Natura allo stato brado

Giochi dii sabbia

Giochi di sabbia

Giochi di sabbia

Ombre nel deserto

Dai che ce la fai!

Non ce la faccio più

Spettacolare

Tracce

Cerco un parcheggio

Basta! Non gioco più

Il responsabile

Ci penso io!

No, ci penso io!

Senza parole

Dune

Pronti....

...Viaaaa!

Dove sarà l'autostrada?

Lo troverò prima o poi!

Ain Al Rajal

Bellezze al bagno

Bellezze al bagno

Bellezze al bagno

Foto di rito

Sabato 19

Ci siamo svegliati di buon mattino, e siamo partiti alla volta della bellissima sorgente Ain Bou Shammoui che si trova a circa 10 Km a sud. Abbiamo viaggiato senza problemi tra dune fantastiche ed abbiamo raggiunto la sorgente per l'ora di pranzo, ci siamo tuffati nella sorgente come disperati che non vedevano l'acqua da mesi. Dopo esserci rinfrancati, abbiamo montato, come al solito, il telo tra le auto e ci siamo fermati per il pranzo e la siesta per qualche ora. Alla sorgente abbiamo trovato alcuni nomadi con bambini, che abbiamo inondato con i doni portati con noi dall'Italia. Quando il sole è calato un po', abbiamo ripreso la marcia verso est, per raggiungere in serata la sorgente Ain Rag Rag dove abbiamo montato il campo per la notte (NOTTE3). Durante la serata Sandro e Miro hanno spiegato a Salem l'uso dei medicinali portati dall'Italia, per donarli alle strutture sanitarie locali.


Riti mattutini

Superando un cordone

Pistaaa!!

Pistaaa!!

Ain Bou Shammaoui

Ain Bou Shammaoui

La sorgente

Bimbo nomade

San Giovanni Battista

Ain Bou Shammaoui

Sorgente con sirena

Sirena con sorgente

Sirena ed anfibi

Anfibi

Zoo acquatico

Nomadi

Anfibius europeus

Ooohhhmmmmm!

Ain Bou Shammaoui

Ain Bou Shammaoui

Ain Bou Shammaoui

Ain Bou Shammaoui

Doni

Sereno

Come sto?

Bellissimo

Trio

Foto di gruppo

Bimbo nomade

Treno del deserto

Sandro (a sinistra)

Tano (quale?)

Parcheggiato

Parcheggiato

Toh, magna!

Parcheggiato

Air Camping

Riposo

E.T.

Riposo

Salem

Meditazione

Senza parole

Visite

Ain Bou Shammaoui

Pista nel deserto

Pista nel deserto


Dune


Dune

Tracce

Tano

Turista per caso

Salto

Forzaa!

Splendido

Ain Rag Rag

Punte da scavo

Punte da scavo

Dono di medicinali

Cous cous

Domenica 20

Dopo il rito del pane mattutino, preparato da Salem e Toumis, siamo partiti alla volta del bruttissimo El Bhorma, meta indispensabile per riempire i serbatoi. Poco prima di El Bhorma abbiamo trovato un grosso accampamento di nomadi ed abbiamo praticamente svuotato le auto, consegnadogli tutto quello che ci era rimasto.
Ad El Bhorma soliti controlli della polizia e dell'esercito, e soliti tempi lunghi per fare rifornimento. Alla stazione di servizio (punto RIF) non è possibile impiegare meno di mezzora per riempire le taniche, anche se il personale è li presente. Pare che se non c'è il capo, che ha soltanto il compito di prendere i soldi, non si può fare niente.
Abbiamo così ripreso la pista verso est, fino al punto in cui si incrocia con un piccola pista che va verso nord, in direzione delle altre due sorgenti che avevamo intenzione di visitare, ed all'incrocio ci siamo fermati per salutare Lorenzo ed Emanuele, che per ragioni di lavoro (e chi ci crede?) dovevano rientrare prima, percorrendo tutta la pipe line fino ad El Hamma. Dopo i saluti, gli abbracci ed un po' di compatimento per la lunga pista scassamacchine che si apprestavano a percorrere, abbiamo continuato lungo la breve pista e poi le difficili dune fino a raggiungere per l'ora di pranzo la sorgente chiamata Ain Xab o Ain Najm. Eravamo già stati in questa sorgente, e già conoscevamo il getto d'acqua che zampilla dai suoi tamerici, ma la sua visione è stata ugualmente miracolosa, e nulla è riuscito a staccarci da quell'acqua per una buona ora. Abbiamo montato il campo per il pranzo e siamo rimasti fermi per parecchio tempo, aspettando che la tremenda calura diminuisse. (Quest'anno abbiamo toccato temperature record tra i 45 ed i 50 gradi)
Dopo la siesta siamo ripartiti verso nord, attraverso dune maestose, per raggiungere la sorgente Ain Cancum. Lungo il percorso Salem è stato capace di rompere la cuffia di un giunto, e di ripararla semplicemente con delle fascette, e di insabbiarsi così bene da rendere necessario l'uso di due verricelli per tirarlo fuori (punti SALEM1 e SALEM2).
La sorgente Ain Cancum è la più grande tra quelle viste in questo viaggio, ed ha un getto d'acqua che cade da circa sei metri, creando un bellissimo effetto visivo. Purtroppo è piena di strutture metalliche, resti delle ricerche petrolifere che vi sono state effettuate.
Dopo il bagno di rito, non si può sprecare l'acqua nel deserto, abbiamo montato il peggior campo di tutta l'escursione, lungo il fianco di una duna, con le tende montate in salita. Abbiamo trascorso la notte sognando di essere sull'orlo di un burrone e di precipitarvi continuamente.


Belve feroci al pasto

Bon ton a colazione

Ha da passà a jurnata

Nutella party

Coppia con guardone

Rifornimento

Organizzazione

E allora, partiamo?

Cerca le istruzioni!

Visite

Nomadi

Bimbo nomade

Arrivederci

Auto con telecomando

Osservando l'infinito

Piccola discesa

Nomadi a El Bhorma

Bimba nomade

Doni

Doni

Doni

Doni

Doni

Salem e un nomade

Nomade

Bimbo nomade

Questa me la magno io!

Bacino?

Cure mediche

Cure mediche

Cure mediche

Compagno di giochi

Fatti più in la!

El Bhorma

Lezioni di geografia

Foto di rito

Foto di rito con pipa

Amiamoci!

Mi dai un bacino?

Ciao ragazzi

Verso Ain Xab

GRRR insabbiato

GR insabbiato

Voleva volare

Ain Xab

Ain Xab

Non voglio vedere!

Fonte termale

Ti prego, ti prego!

Giochi d'acqua

Ain Xab

Ain Xab

Morbide

E vai!

Il deserto

Salem

Insabbiato?

Ain Cancum

Ain Cancum

Compagno di giochi

Lunedì 21

Cominciavamo ad essere stanchi, e l'idea di arrivare fino a Bir Aouine via sabbia, già non ci sembrava più tanto attraente, comunque abbiamo deciso di continuare verso nord, per decidere poi il da farsi, in base all'andamento della giornata.
Dopo aver superato le dune più alte, in una zona non troppo difficile, arrivano via radio le urla di Tano, che a causa dei suoi movimenti inconsulti all'interno (ed all'esterno) della macchina, si era distratto ed aveva battuto violentemente il naso contro il cruscotto (punto TANO). Ci siamo precipitati tutti a dare una mano, compreso ovviamente Sandro nel suo ruolo di medico, ed abbiamo trovato Tano steso per terra, che si teneva il naso, disperato non tanto per il dolore, ma per la paura di esserselo rovinato, perdendo così la sua mitica bellezza. Dopo averlo curato, e consolato dicendogli che la sua bellezza più che mitica era mitologica, tipo Minotauro, e quindi era impossibile essere peggio di così, siamo ripartiti ascoltando per radio un mix di lamenti e di Radio Deserto 2, il cui presentatore era sempre Tano. Dopo alcuni chilometri, ci siamo fermati per pranzo al punto PRANZO5, rimanendo in standby per qualche ora per il caldo infernale.
Dopo pranzo abbiamo deciso di avvicinarci ai margini del deserto, e di proseguire verso nord, ma le condizioni della sabbia, ed il vento che cominciava ad alzarsi ci hanno fatto cambiare idea, ed abbiamo deciso di muoverci verso una sorgente chiamata Ain Zegaba, che si trova già nel deserto roccioso, alla ricerca di un po' di conforto. Potete immaginare il nostro sconforto quando, una volta arrivati, abbiamo scoperto che la sorgente si era completamente seccata, diventando di fatto un pozzo ad un metro di profondità.
Rassegnati abbiamo preparato il campo nelle vicinanze del pozzo, e già ci approntavamo a mangiare una buonissima pasta preparata da Sandro, quando è cominciata una bufera di vento che ha riempito le tende rendendo equivalente dormirvi dentro o fuori. Il vento è stato così forte che ha scavato sotto le macchine, facendocele ritrovare al mattino posteggiate nelle pose più strane.


Ma lasciala la pipa!

Ain Xab

Resti industriali

Salvataggio

Tutto bene?

Salto

Tano ferito

Corvi per Tano

Cure veterinarie

Caldo asfissiante

I Blues Brothers

Metodi tunisini

Pronto per la Neuro

Pronti e reattivi

Madonna tunisina

Passaggio dromedari

Spettacolare

Problemi?

Untore

Panorama

Caterpillar

Potenza!

Fantastico

Tracce

Senza parole

Foto di rito

Ancora??

Il pozzo di Ain Zegaba

Campo notturno

Il cuoco

Martedì 22

Al mattino il vento era terminato, ma nessuno di noi aveva più voglia di rientrare nelle dune, così abbiamo deciso di tornare a Ksar Ghilan lungo le piste che costeggiano il deserto. Già all'ora di pranzo eravamo a Ksar Ghilan, e ci siamo finalmente potuti rilassare nel laghetto, bevendo una fredda Coca Cola offerta dal buon amico Ham Alì. Abbiamo trascorso il pomeriggio all'oasi, ed in serata, non avendo più alcuna intenzione di dormire in tenda, siamo partiti alla volta di Douz, facendo il giro dalla pipe line.
A Douz abbiamo trovato posto al Mouradì, passando così nell'arco della stessa giornata dalle stalle alle stelle, ed abbiamo cenato comodamente seduti intorno ad un tavolo al Ristorante La Rosa.


Piste verso nord

Piste verso nord

Piste verso nord

Piste verso nord

Incontri

Foto di rito

Palestrati

Tano al volante

Passeggero tunisino

Giuseppe al volante

Tano al volante

Ingresso a Ksar Ghilan

Ingresso a Ksar Ghilan

Finalmente

Foto di gruppo

Legati per sempre

A pranzo

Era ora!

Numero uno!

Lavoratori

Foto di gruppo

Fabio al lavoro

Fabio al lavoro

Lorella tunisina

Attendendo i turisti

Strada per Douz

Giocatori di Domino

Douz

Al Mouradì

Cena al La Rosa

Mercoledì 23

Al mattino ci siamo ritrovati nella piazzetta di Douz per i saluti di commiato con Salem e Toumis. Solo io e Lorella siamo rimasti ancora a Douz, per fare visita alla famiglia di Salem, conosciuta l'estate precedente in occasione del suo matrimonio, mentre gli altri sono partiti verso Tozeur e le oasi di montagna, per poi prendere la nave del 24 (tranne Miro che ci avrebbe aspettato a Tunisi fino al 27).
Rimasti soli, abbiamo passato il resto della mattinata in giro per Douz, per poi avere l'onore di essere invitati a pranzo a casa di Ham Alì. Abbiamo pranzato a base dell'immancabile cous cous di agnello chiacchierando stentatamente in francese con la dolcissima Mabrouka, moglie di Ham Alì. Ed abbiamo anche fatto conoscenza con una tenera volpe del deserto (fenech), usata da uno dei ragazzi di una casa vicina per fare le fotografie ai turisti.
La sera siamo stati ricevuti dalla grande famiglia di Salem, ed abbiamo avuto il piacere di ritrovare gli amici che avevamo conosciuto questa estate.


Salem

Evviva è finita!

Spezie al mercato

Da Amhad

A Douz

Pranzo da Ham Alì

Tosatura

Capra da guardia

Resti di Douz vecchia

Lory e ham Alì

Vicina di casa

Volpe del deserto

Che carine!

Sarà comodo?

Contento lui!

Giovedì 24

La mattina siamo stati in giro per Douz e siamo andati a trovare Saida, una amica conosciuta in estate. Saida è una tra le teste più dure conosciute in Tunisia. La sua ospitalità è travolgente ed è inutile tentare di arginarla, tanto lei, quando le conviene, fa finta di non capire e continua ad offrirti tutto quello (moltissimo) che riesce a preparare, come per magia, in pochi minuti.
Nel pomeriggio siamo andati nuovamente a trovare la famiglia di Salem, per poi andare con lui nella zona del cafe Tarzan, dove tengono un gregge di pecore, e per una sera abbiamo fatto i PECORAI !!!
Non ci crederete, ma è stata una bellissima esperienza. E' stato un po' come recuperare il tempo perduto dei nostri nonni, far riemergere quelle sensazioni bucoliche, che anche se non hanno più alcun posto nel nostro presente, sono ancora ben vive nel nostro DNA. Abbiamo passato la serata ad aiutare Salem, suo fratello Mohamed, ed un altro parente, anche lui Salem, a condurre le pecore (fotografate da Lorella una per una) e poi ad indirizzarle verso l'ovile. La sera abbiamo cenato intorno al fuoco, e poi via nella grande tenda sperando di dormire, ma non appena ci siamo sistemati, e l'occhio cominciava a cadere, i cani hanno cominciato a correre ed abbaiare come pazzi, per tutta la notte. Al mattino abbiamo chiesto spiegazioni a Salem, che ci ha detto che in quella zona ci sono i lupi (SI PROPRIO I LUPI!!!) ed il compito dei cani non è quello di condurre il gregge come da noi, ma di tenere lontano i lupi durante la notte! Non volevamo credere alle nostre orecchie, e ci è sembrato di scivolare nel regno delle favole, pecore, lupi, cani, la notte con la luna piena,..., mancavano solo gli orchi!


Mercato degli animali

Mercato degli animali

Mercato degli animali

Taar

Saida

Saida

Dopo il mercato

Il negozio di Amhad

Cafe Tarzan

Cafe Tarzan

Venerdì 25

Nella tarda mattinata abbiamo copiato le foto fatte nel deserto sul computer di Salem (imparerà mai ad usarlo?) e siamo ripartiti alla volta di Tozeur, con l'intenzione di percorrere la mitica pista di Rommell, vicino a Chebika. Siamo riusciti a trovarla solo grazie alle tracce che avevo memorizzato sul GPS, percorrendo un lunghissimo sterratone prima di riuscire a trovarla, ed arrivati alla sua base abbiamo trovato una strada cementata che si inerpicava su per le montagne.
Sperando che il cemento prima o poi finisse abbiamo iniziato a percorrerla, e siamo arrivati fino alla fine, vicino Redeyef aspettando ancora che finisse. Comunque, a parte il cemento, che non da alcuna soddisfazione ad un fuoristradista, i panorami erano splendidi, ed è valsa la pena di esserci andati. La sera abbiamo raggiunto Kerouan per dormire in albergo.


Mohamed

Carine!

Il posto di lavoro

Salem

Maternità

Salem

Al lavoro

Tecnologia

Tenda berbera

Ciao

Tarzan

Lo Chott

Lo Chott

Lo Chott

Verso Chebika

Verso Chebika


Pista di Rommell


Pista di Rommell


Pista di Rommell

Pista di Rommell

Sabato 26

Abbiamo raggiunto Monastir, con l'intenzione di pranzare al ristorante italiano della signora Maria, già pregustando la pepata di cozze presa in estate, ma, sorpresa, non solo non c'era la signora Maria,
ma neanche la pepata di cozze. Comunque ci siamo strafogati un sano pranzo all'italiana (dopo 11 giorni di cibo tunisino e di scatolette, ci potete anche capire..) e siamo ripartiti verso Tunisi, decidendo di non percorrere l'autostrada, ma le statali per vedere quanto più possibile. La sera ci siamo incontrati a Tunisi con Miro e Giuseppe, ed abbiamo cenato insieme.


Beduine

Fenicotteri a Monastir

Permaflex

Cicogna vicino Tunisi

Cafe de Paris

Domenica 27

Giorno della partenza. Prendiamo la nave alle 11.00 e dopo una traversata alquanto agitata abbiamo raggiunto Palermo in serata, dove ci aspettavano Lorenzo ed Emanuele, che già erano rientrati del tutto nel tran tran lavorativo. Giusto il tempo di raccontarci le reciproche esperienze e di salutarci calorosamente, e poi via verso le rispettive città, programmando segretamente il percorso del prossimo viaggio.

 

Le fotografie

Le foto di Lorella e Fausto foto1 foto2 foto3 foto4 foto5 foto6 foto7 foto8 foto9 foto10

Le foto di Enrico e Tano foto

Le foto di Sandro foto

Le foto di Fabio foto

Le foto di Miro e Giuseppe foto1 foto2 foto3 foto4

Le foto della cena di "commemorazione" foto

 

I componenti della spedizione

Fausto e Lorella
Enrico e Tano
Sandro e Fabio
Miro e Giuseppe
Lorenzo e Emanuele
Salem e Toumis

www.saharaclub4x4ragusa.it