DOUZ - AIN OUADETTE - KSAR GHILAN

Una splendida esperienza dal 18 al 27 aprile 2006

Anche quest'anno il Sahara Club 4x4 Ragusa ha effettuato un interessante tour nel deserto della Tunisia, scoprendo nuove parti di deserto. Abbiamo fatto un percorso di circa 200km di dune, toccando i monti El Mida, Gour El Kleb, Guiret El Hab, Dekamis Es Sghar, il lago di Ain Ouadette e il promontorio di Bir Aouine. Lungo il percorso abbiamo incontrato numerosi nomadi ai cui bimbi abbiamo consegnato i giocattoli portati con noi dall'Italia, e in alcuni casi abbiamo anche avuto la possibilità di portare cure mediche ad alcuni di loro. Per la prima volta abbiamo avuto ospiti alcuni equipaggi di altri club, con i quali abbiamo trovato una intesa perfetta ed un completo spirito di collaborazione.

 

Il percorso




 

Le tracce e i waypoint


Le tracce: Il percorso ricavato dalle tracce reali in formato Ozi Explorer

I Waypoint: I waypoint in formato Ozi Explorer

 

La storia

Martedì 18

Dopo esserci ritrovati al porto di Palermo, ci imbarchiamo sulla nave della Grimaldi e finalmente, verso le 11.00 partiamo alla volta di Tunisi. Le notizie sul mare non sono confortanti, e Enzo, che notoriamente risente anche delle oscillazioni dell’acqua della vasca da bagno, si imbottisce di pillole e si imbosca nella sala televisione (che odora di vomito già fuori della porta) per uscirne solo alla fine del viaggio. In effetti il mare era abbastanza mosso, anche se, comunque, molto migliore dell’anno scorso.
Durante il viaggio conosciamo meglio gli ospiti (per la prima volta non siamo solo membri del club), Lorenzo, Raffaele e Chico che vengono da Palermo e Miro con il figlio Rocco provenienti dalla Calabria.
Finalmente arriviamo a Tunisi, e alla dogana passiamo tutti senza problemi (le solite incomprensibili trafile burocratiche) tranne Lorenzo e Chico, che, giudicati loschi figuri dai Tunisini, sono costretti a smontare tutta la macchina ed a tirare fuori tutti i bagagli, per poi rimontare tutto (operazione che nel loro caso corrispondeva a smontare e rimontare un puzzle tridimensionale da 5000 pezzi)
Finalmente, a sera inoltrata, riusciamo a partire per andare a dormire in un albergo di Hammamet.


Si parte

Si studia

Magico Luciano

Vengo anche io

Arrivooooo!

Sono pronto

Attività ricreative

Non ci lasciate!


Il mare!

Sembra .. sveglio!


Dove mi porteranno?

Siamo pronti!

SVEGLIA!

Il mare

SVEGLIA!

Mercoledì 19

Ci alziamo la mattina presto, pronti per affrontare l’avventura, quando riceviamo la chiamata di Enzo che ci dice di sentire degli strani rumori nel motore del suo GR. Ci fermiamo presso una stazione di servizio, ed il magico Luciano, (che si rivelerà indispensabile per tutto il resto del viaggio) trovata una tuta due misure più piccola della sua panza, inizia a smontare. Ben presto capiamo che il problema sta nel solito filtro a bagno d’olio che Enzo da tre anni si ostina a montare, e che da tre anni è costretto a scollegare appena partiti, che questa volta ha creato pure un danno al motore. Decidiamo di provare a scendere fino a Douz, aggiungendo di tanto in tanto olio al motore, per poi decidere li che cosa fare. Poco prima di arrivare a Douz, riceviamo la chiamata di Franco che dice di avere problemi alla frizione del suo Discovery: decidiamo che il prossimo viaggio lo faremo a Lourdes e proseguiamo fino a Douz.
Una volta arrivati ci fiondiamo al nostro solito albergo (il Mouradi) già pregustando una splendida e spaziosa camera, ma scopriamo, con sorpresa, che Douz è diventata peggio di Taormina, e che è praticamente impossibile trovare una camera se non hai prenotato alcuni mesi prima. Per fortuna dopo una mezzora di ricerca riusciamo a trovare le ultime camere al Touareg, piazzandoci in camere quadruple, e in una caverna senza finestre ricavata da uno sgabuzzino.
La sera andiamo a cenare in un ristorante vicino alla piazza, che ha una bella sala etnica dove si mangia seduti per terra (con grande soddisfazione di Miro), e che ha risolto in un modo molto furbo il problema degli approvvigionamenti: per loro la porzione non è un fattore costante, ma il quoziente tra il cibo che hanno in casa ed il numero di clienti. Nel nostro caso risultato è stato che ci hanno portato 18 piatti semivuoti contenenti ossa di agnello con qualche lembo di carne attaccato sopra. Dopo aver litigato sul prezzo, con le pance ben vuote, abbiamo raggiunto le camere in albergo, con la mente alle dune che ci aspettavano il giorno dopo.


Il puzzle

Il puzzle

Organizzato

Hotel Lilas (Hammamet)

Primi guai

Brutta situazione

E io leggo!

Un po carico!

Foto di rito

Foto di rito

mezzi locali

Fantastico

Fame

Mc Donald locale

Fame

Fantastico

Vendita benzina

Colpisci qui!

El Hamma

Cosa c'è scritto?

Coda

Rivendita targhe

Altri guai

Ristorante a Douz

Digiuni ma felici

Giovedì 20

Ci alziamo presto per dare a Luciano il tempo di controllare le due macchine. Pare che entrambi i danni non siano gravissimi, e che sia sufficiente portarsi dietro una scorta di olio (motore e frizione) per tenerli sotto controllo, e così decidiamo di portare entrambe le macchine con noi nel deserto. Nel frattempo arriva il grande Salem, che questa volta ha abbandonato le vesti di Touareg e si è presentato con una tuta da meccanico che non fa onore al suo ormai mitico personaggio e facciamo insieme il punto della situazione.
Dopo aver verificato il percorso e aver montato le gomme che gli avevamo portato in regalo (con quelle che aveva montate, noi non saremmo andati neanche a comprare le sigarette al tabaccaio all’angolo) finalmente partiamo alla volta del deserto.
Per iniziare percorriamo i soliti 40km di pista fino al Cafe du Desert, dove ci fermiamo per la Coca Cola di rito, ed incontriamo un gruppo francese con i quali ci scambiamo le magliette. Poi anziché girare a destra, verso la torre, proseguiamo dritto verso il Marabut (punto MARABUT), dove c’è un pozzo molto profondo, probabilmente ormai secco, protetto da una antica costruzione tipica. Foto di rito e poi via verso El Mida. Lungo la strada incontriamo i primi nomadi (quest’anno ne abbiamo incontrati tantissimi) e ci fermiamo per distribuire parte dei doni portati dall’Italia (giocattoli e vestiti)
Verso sera raggiungiamo i pozzi di El Mida, per poi fare il campo dopo pochi chilometri (punto NOTTE-20)


Al Touareg

Vendo generi alimentari

Salem

Si comincia!

Al cafe du desert

Scambio magliette

Cafe du desert

Trasformazione

Il marabutt

Pozzo al marabutt

Vi faccio vedere io!

Tutto mio!

Panorama

II Caterpillar

Salem

Dune

Dune

Diario

Riposo

E vai!

E vai!

E vai!

Dune

Di la, ... no, di la!

Nostalgia di code

Pista!

Nomadi

Nomadi

Bimbo nomade

Incredibile

Bimba nomade

Dune

Il pozzo di El Mida

Dune

Dune

Fantastico

Il mostro

Dune

Dune

Gour El Kleb

Si prepara il campo

Panorama

Invenzioni

Invenzioni

Prima volta

Campo Notte 20

Campo notte 20

Compleanno di Enzo

Viva la torta!

Campo notte 20

Venerdì 21

Le dune sono ancora abbastanza facili da superare e così proseguiamo senza grossi intoppi verso Gour El Kleb e Guiret El Hab. Verso mezzogiorno ci rendiamo conto che non vediamo più né Salem, che era andato avanti per cercare il percorso, né le sue tracce. Sicuri che tanto prima o poi Salem ci avrebbe trovati, decidiamo di stendere i teloni e pranzare (punto PRANZO-21). Lorenzo e Chico, riescono appena a mangiare qualcosa perché aprendo il portellone posteriore della loro auto, scoprono con raccapriccio che si era aperto il tappo della confezione dell’olio motore di riserva, inondando vestiti, cibo e quant’altro (molto altro) era contenuto nella loro auto, costringendoli a smontare tutto.
Immancabilmente dopo una mezzora spunta Salem, e dopo una breve siesta ripartiamo alla volta di Dekamis Es Sghar, e poi del lago Ain Ouadette. All’ingresso del lago troviamo numerosi nomadi con le loro capre e pecore, e bambini che riempiamo di regali. Tra questi Amerilla, una bimba dagli occhi tristi di circa 8 anni, che è salita nell’auto di Enzo ed Enrica ed ha raggiunto il lago insieme a noi.
Appena vista l’acqua ci siamo messi i costumi e ci siamo immersi come tante foche sotto gli occhi divertiti dei nomadi. Abbiamo aspettato che Miro (che si era portato un intero ospedale nella sua auto) curasse una brutta infezione ad un dito di Amerilla e poi siamo andati a preparare il campo.


Surfing

Splendido

Dune

Dai che ce la fai!

Tutto mio!

Dune

Eccezionale

Potenza!

Felici

Morbide

Morbide

Potenza!

Potenza!

Salem

Miracolo

Potenza!

Potenza!

Potenza!

Miracolo

Olio in macchina

Pranzo 21

A dieta?

Dromedari

Dekamis Es Sghar

Dekamis Es Sghar

Ti prego fammi tornare!

Discesa a picco

Discesa a picco

Da questa parte!

Passaggio

Spettacolare

Insabbiato?

Spettacolare

La tengo, .. la tengo!

Mozzafiato

Dai che ce la fai!

Nomade

Bimba nomade

Verso Ain Ouadette

Nomadi

Pecore nel deserto

Bimbi nomadi

Bimbi nomadi

Amerille

Bimbi nomadi

Elena e Amerille

Nomadi divertiti

Anfibi a Ain Ouadette

Ain Ouadette

Uccelli a Ain Ouadette

Cure mediche

Nomade

Anfibi a Ain Ouadette

Nomadi?

Nomadi a Ain Ouadette

Bimbo nomade

Campo a Ain Ouadette

Riparazioni!

Senza parole

Notte 21 a Ain Ouadette

Sabato 22

Decidiamo di non fermarci anche la notte del 22, ma di fermarci solo la mattina per provare a godere la sensazione del deserto in una situazione statica. Non tutti però hanno voglia di fermarsi e vanno con Salem a fare un giro delle dune intorno al lago. Solo tre equipaggi decidono di rimanere, tra cui Fausto e Lorella, Roberto, Antonella e i figli, e Miro. Dopo un po’ ci ha raggiunto Amerilla che aveva voglia di stare con noi, e con suo fratello si è messa a giocare con i figli di Roberto, dimostrando con i fatti che i problemi di integrazione culturale sono solo stupidaggini inventate dagli adulti.
All’ora di pranzo gli altri equipaggi sono rientrati al lago e dopo aver pranzato insieme siamo ripartiti alla volta di Dekamis Es Sghar con l’intenzione di raggiungerlo e poi girare verso sud verso Bir Aouine (pare che il percorso diretto tra Ain Ouadette e Bir Aouine fosse troppo difficile da fare nei pochi giorni a disposizione).
Eravamo giunti circa a metà strada tra Ain Ouadette e Dekamis Es Sghar, quando Roberto dice di aver sentito un rumore alla trasmissione anteriore della sua auto e si ferma. Il problema appare subito evidente in tutta la sua gravità: era saltato un giunto anteriore, rendendo quindi impossibile utilizzare la trazione integrale. Dopo aver tentato una riparazione in loco con dei pezzi tirati fuori dal cassone dell’auto di Salem, questi tira fuori il suo satellitare e comunica con i meccanici di Douz, spiegandogli il problema ed il pezzo di cui abbiamo bisogno, e fissa un appuntamento per l’indomani mattina. Un po’ increduli, ma speranzosi (memori di come erano stati risolti i problemi meccanici in mezzo al deserto alcuni anni prima) ci siamo avviati verso Es Sghar (Roberto, con la sola trazione posteriore ha fatto dei miracoli) che abbiamo raggiunto in serata.


Elena e Amerille

Giochi

Amerille

Ain Ouadette

Ain Ouadette

Ain Ouadette

Il nomade è in mezzo

Sceccu!!

Visite

Meritato riposo

Ain Ouadette

Amerille

Lory e Amerille

Fame

Foto di rito

Si monta!

Francamente soddisfatto

Rocco e Miro

Non voglio partire

Si parte

Senza parole

E ora?

Da questa parte

Franco e Maurizio

Verso l'infinito

Dune

Dune

Albero volitivo

Roberto rompe il giunto

Morbide

E io dormo!

E io lavoro!

Nomadi

Nomadi

Donna nomade

Donna nomade

Panorama

Panorama

Panorama

Panorama

Vi muovete?

Tracce

Senza parole

Ombre nel deserto

Attesa

La valle

Dune

Passaggio difficile

Campo notte 22

Dekamis Es Sghar

Domenica 23

Quando ci svegliamo al mattino troviamo già i meccanici al campo (potenza dell’organizzazione tunisina), e dopo che, in pochissimo tempo, il magico Luciano ha cambiato il pezzo (che non era proprio quello esatto, ma consentiva di muoversi) siamo ripartiti alla volta della nostra destinazione finale.
Le dune di questa zona di deserto sono fantastiche, i panorami mozzafiato, e la guida è una esperienza esaltante. Purtroppo, il vento, che con varia intensità ci ha accompagnato in tutto il viaggio, ha raggiunto in questa giornata il suo massimo, mettendo a dura prova la nostra resistenza. Il cielo era coperto e si è messo addirittura a piovere! (Si, proprio a PIOVERE in pieno deserto!)
A sera, a pochi chilometri da Bir Aouine abbiamo fatto il campo, cercando di fissare bene le tende e di proteggerle con l’auto, in una bufera di vento e sabbia. (punto NOTTE-23)


Il mago al lavoro

Aiutante del meccanico

Il vento

Il vento

Il vento

Passaggio difficile

Passaggio difficile

Passaggio difficile

Occhiali antivento

Seguendo Salem

Bimbo nomade

Donna nomade

Dov'è il buco?

Sosta

Sosta

Emersione!

Insabbiato?

Insabbiato?

Che c'è da ridere?

Andiamo!

Potenza!

Potenza!

Ci siamo anche noi!

In attesa di salire

Potenza!

Potenza!

Potenza!

Potenza!

Evviva!

Si sale!

In attesa

E allora?

Caterpillar

Lento ma inesorabile

Toyota (che altro?)

Lunedì 24

Dopo aver rabboccato i serbatoi, ripartiamo alla volta di Bir Aouine, superando dune dalle forme plastiche, fino a raggiungere una vasta pianura. Al punto SALEM, Salem rompe una balestra posteriore, ma con grande tranquillità tira fuori dal cassone una morsa e la ripara in pochi minuti.
Finalmente dopo alcuni chilometri di pianura raggiungiamo il pozzo di Bir Aouine, dove troviamo un gruppo di nomadi con un gregge molto numeroso. Le foche (noi) si fiondano immediatamente nell’acqua incuranti delle condizioni igieniche della pozza, mentre Miro tira fuori il suo ospedale portatile per curare una scottatura ad un piedino di un bimbo nomade, Lorella fotografa tutte le pecore e capre ad una ad una e Fausto e Lorenzo distribuiscono giocattoli ai bimbi.
Dopo aver pranzato si tiene un “gran consiglio”: siamo tutti stanchi per il vento dei giorni scorsi ed alcuni vorrebbero rientrare a Ksar Ghilan attraverso le piste per potere arrivare in serata. Votiamo tutti e così decidiamo di rientrare attraverso le piste con grande disappunto di Enzo.
Così la sera, dopo una lunga ed estenuante pista, (ma non paragonabile alla frulla-auto denominata pipeline) arriviamo a Ksar Ghilan. Ovviamente la vista dell’acqua era irresistibile, e mettersi il costume e tuffarsi è stato un tutt’uno. La sera abbiamo invitato gli amici tunisini ad una cena a base di pasta che a quanto pare gradiscono molto.


Punto NOTTE 23

Francesco e Elena

Esploso!

Salem e Lassad

Si parte!

In cerca del passaggio

Il seguito

Valle tra le dune

In cammino

Potenza!

Potenza!

Valle tra le dune

Passaggio difficile

Tra le dune

Balestra rotta

Scarpe da deserto

Seguendo le tracce

Bir Aouine all'orizzonte

Ehh Ohoop!

Potenza!

Verso Bir Aouine

Verso Bir Aouine

Verso Bir Aouine

Verso Bir Aouine

Verso Bir Aouine

Capre a Bir Aouine

Bimba nomade

Il pozzo di Bir Aouine

Ma questi che fanno?

Nuovo Beato

Il pozzo di Bir Aouine

Regali

Regali

Regali

Padre e figlio

Si mette al contrario!

Verso Ksar Ghilan

Verso Ksar Ghilan

Ci penso io!

Spingi!!

Tirateee!!

Verso Ksar Ghilan

Foto di rito

Foto di rito

Si gonfia, peccato!

Verso Ksar Ghilan

Foto di rito

Verso Ksar Ghilan

Cena a Ksar Ghilan

Lassad

Martedì 25

Incredibilmente la mattina si mette a piovere forte, colorando tutte le dune intorno a Ksar Ghilan di un rosso intenso, creando un effetto raramente visibile.
Dopo aver passato la mattinata in loco, decidiamo di partire per Douz. Questa volta non abbiamo la guida, ma ci affidiamo interamente al GPS di Fausto ed ai punti presi negli anni scorsi.
Con noi si associa un gigantesco camion italiano, che ci accompagna lungo tutto il percorso.
Finalmente, raggiunta Douz, scopriamo che non c’è un posto in nessun albergo, neanche a pagarlo oro e siamo costretti a spostarci su Zaafrane nell’unico squallido albergo della città.


Dromedari

Elegante

Che animale è?

Tutto mio!

Con gli amici

Ham Alì

Sabbia bagnata

Ti amo!

Pioggia a Ksar Ghilan

Piccolo camion

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Pista per Douz

Cena a Zaafrane

Mercoledì 26

La mattina facciamo un lungo giro passando per El Faouar e poi per Kebili. Attraversiamo lo Chott el Fedjal per poi raggiungere Skhira. Erano già le 15.30 e si rischiava un rivolta popolare per la fame, soprattutto da parte di Luciano che già aveva le allucinazioni, quando finalmente troviamo un posto dove cucinano l’agnello. Probabilmente il gestore racconterà per anni di quel gruppo di italiani famelici che in un’ora gli hanno consumato gran parte delle sue riserve.
La sera abbiamo raggiunto Port El Kantaoui per dormire in un bellissimo albergo della catena Mouradi.


Per El Faouar

Nave del deserto

Per El Faouar

Gasolio a El Faouar

Gasolio a El Faouar

Per Kebili

Belli!

Riposo a Kebili

Oltre lo Chott El Fedjal

Oltre lo Chott El Fedjal

Oltre lo Chott El Fedjal

Oltre lo Chott El Fedjal

Oltre lo Chott El Fedjal

Carico!

Al ristorante

Al ristorante

Il mago del crastone

Il killer del crastone

Mahrez

Buongiorno!

Giovedì 27

Visita di rito a Kairouan ed al suo famoso mercato e poi via verso Tunisi dove ci aspetta la nave. Dopo due ore e mezza di fila allo sportello per fare il check in (complimenti alla pessima organizzazione della Grimaldi) e le solite pratiche doganali siamo saliti sulla nave per poi sparire, dopo poco, ciascuno nella propria cabina, distrutti dalla stanchezza.


Kairouan

Kairouan

Kairouan

Kairouan

Pozzo a cammello

Kairouan

Kairouan

Kairouan

Kairouan

Ristorante a Kairouan

Gabbia araba

Kairouan

Kairouan

Kairouan

Kairouan

Macelleria


Lungo l'autostrada


Lungo l'autostrada


Sulla nave

Attività ricreative

Venerdì 28

Sbarchiamo a Palermo verso le 9.30, ma non riusciamo a scendere dalla nave prima delle 11.30 grazie alle norme della Bossi/Fini, e finalmente ci avviamo mesti, stanchi ma soddisfatti verso casa, con già in mente l’escursione del prossimo anno e le ulteriori modifiche da fare sulla propria auto per affrontare il deserto.


Arrivo a Palermo

Non vogliamo scendere

Non vogliamo scendere

Non vogliamo scendere

Non vogliamo scendere

Palermo

Palermo

Saluti finali

Saluti finali

Saluti finali

 

Le fotografie

Le foto di Lorella e Fausto serie1 serie2 serie3 serie4 serie5 serie6 serie7 serie8 serie9

Le foto di Enzo e Enrica serie1 serie2 serie3

Le foto di Roberto e Antonella serie1 serie2

Le foto di Chico e Lorenzo

Le foto di Miro e Rocco

Le foto di Raffaele

Le foto di Luciano

Le foto di Nello e Adriano

Le foto di Maurizio

 

Il diario di Enrica

Il diario di Enrica

 

 

I componenti della spedizione

Fausto e Lorella
Enzo e Enrica
Roberto Antonella Francesco e Elena
Nello e Adriano
Luciano e Raffaele
Franco e Maurizio
Lorenzo e Chico
Miro e Rocco
Salem e Lassad